LAVORARE CON SPA EMOTIONS

Un team di esperti del settore composto da Manager, Formatori e Imprenditori di provata e riconosciuta esperienza, da Medici Specialisti in Dermatologia, Medicina Termale e Riabilitativa, Chirurgia Plastica, Spa Manager, Spa Trainer ed esperte Estetiste che ha maturato una lunga esperienza nell'ambito delle più prestigiose Spa e Medical Spa italiane.

Scheda Articolo

LAVORARE CON SPA EMOTIONS

Pubblicato in data 28-12-2016

team

“Esiste un solo vero lusso, ed è quello dei rapporti umani”
A. de Saint Exupery.

Sentirsi parte di un gruppo, sentirsi in famiglia e collaborare per un obiettivo pianificato al raggiungimento di uno scopo è innato nello spirito umano, essere sociale con l’istinto di unione e condivisione.
Da qui l’importanza di imparare ad inserirsi ed integrarsi con esso, fasi non semplici, ma essenziali per attuare quel cambiamento fondamentale dall’ IO al NOI.
Perché si possa parlare di squadra, gruppo o equipe, deve sussistere uno spirito collettivo di collaborazione che consenta ai singoli di dare il massimo, consapevoli, però, che l’assunzione di un compito implica necessariamente assunzione di responsabilità individuale e collettiva, come gli anelli di una catena.
Le fasi di questa “integrazione” sono classicamente quattro:

1. EUFORIA: all’inizio le singole estetiste si avvicinano a noi per diversi motivi (bisogno di crescita professionale e formativa, difficoltà al raggiungimento degli obiettivi prefissati, bisogno di sentirsi incluse e riconosciute, fuga dalla mancanza di regole e di legalità). In questa fase c’è fermento, spirito positivo, voglia di partire ed euforia per la novità tanto a lungo idealizzata.

2. SCONTRO: terminata l’euforia iniziale, in questa delicatissima fase i singoli devono trovare l’incastro e la condivisione di regole, atteggiamenti, programmi e limiti col gruppo. Come gli ingredienti di una ricetta, dovranno amalgamarsi senza respingersi, brillare senza emergere. Chi, infatti, non riuscirà ad attenuare il proprio egocentrismo per sostituirlo col bene maggiore del gruppo, entrerà in una fase conflittuale e di sfida della propria volontà rispetto a quella del gruppo. In questa fase emergeranno i limiti individuali che ogni singolo dovrà affrontare e risolvere.

3. REALIZZO: passata la tempesta conflittuale, le differenti onde in contrasto tra loro, trovano un ritmo comune ed assumono la forza di uno tsunami, ricevendo e dandosi energia una con l’altra, in uno scambio reciproco e sinergico in cui la somma totale è maggiore della somma dei singoli. Si definiscono, in questa fase, i differenti ruoli e le aspettative su ogni componente del gruppo a seconda della sua posizione.

4. PRODUZIONE: a questo punto il gruppo è maturo per la prestazione ed è allineato sull’obiettivo. La comunicazione è franca ed aperta, ed il motore vola a pieni giri. Si è creata una comunità organizzata con una intelligenza collettiva diversa dalla somma delle singole intelligenze individuali, che si potenziano reciprocamente.

Perché intraprendere una esperienza del genere, così impegnativa, che mette alla prova, fa uscire allo scoperto e obbliga a cimentarsi con le proprie resistenze?

Perché, come diceva Seneca,
“la nostra società è come una volta di pietre: cadrebbe se esse non si sostenessero a vicenda, ed è proprio questo che la sorregge.”

Questa è la nostra esperienza, la nostra filosofia, il nostro credo, che unitamente al nostro codice etico fanno di noi ciò che vogliamo essere.

Siete i benvenuti !